Quando un olandese comincia lo studio dell’italiano, o quando un italiano comincerà lo studio dell’olandese presto noteranno che l’imperfectum e l’imperfetto non sono la stessa cosa.
Cominciamo dall’inizio. L’italiano ha più tempi per esprimersi. Avendo il passato remoto (che in olandese non esiste) aggiunge possibilità alla lingua italiana che dovrebbero essere risolto in un altro modo in olandese, se vogliamo esprimerci con pari nuance.
Per spiegarlo prima userò la spiegazione di Aleid van de Vooren – Fokma, dalla sua pagina.
Perfetto
In olandese utilizziamo più spesso il perfectum. Questo tempo indica che l’azione espressa con il verbo principale è stata completata. Ad esempio, utilizzi questo tempo:
- Se si tratta di qualcosa di incidentale.
- Ik ben op vakantie gegaan met de trein
- Quando si tratta di fatti.
- Gisteren heb ik gewinkeld
- Se si parla di (un periodo nel) passato, ma non di un momento specifico.
- Hebben de kinderen al geslapen?
- Il risultato dell’operazione è ancora valido oppure la situazione è ancora importante.
- We hebben gisteren de hele middag in de zon gezeten. Nu ben ik verbrand.
- Se qualcosa si è verificato durante il periodo rilevante, specialmente in combinazione con le parole altijd en nooit
- We hebben altijd in Rome gewoond
Imperfetto
Si usa l’ imperfetto per parlare di cose del passato che non sono state completate. Questo tempo viene utilizzato, tra gli altri, nei seguenti casi:
- Quando descrivi un’abitudine.
- Ik ging met de trein op vakantie
- Quando descrivi una situazione.
- Ik kocht boter, kaas en eieren
- Se lo hai fatto in un momento specifico nel passato.
- Sliepen de kinderen al?
- Quando parli di situazioni fittizie o dai consigli.
- Als ik jou was, dan zou ik die broek niet kopen!
- Nella frase principale quando il resto della frase è nel trapassato
- Ik wilde iets lekkers kopen, maar ik was mijn portemonnee vergeten
- Nel discorso diretto e indiretto.
- Hij vroeg of we mee wilden naar het concert.
- Hij vroeg: “Willen jullie mee naar het concert?”
Non sempre chiaro
La distinzione tra imperfectum e perfectum non è sempre chiara. In molte situazioni possono essere utilizzate entrambe le forme. Quando si racconta una storia, spesso si inizia con il perfetto per indicare le circostanze, per poi continuare con il imperfectum per descrivere la situazione. Inoltre, c’è la tendenza a indicare gli elementi importanti al perfectum e quelli incidentali al imperfectum, ma il confine tra i due non è sempre chiaro.
Finora la traduzione e elaborazione della spiegazione di Van de Vooren – Fokma.
Recentemente ho anche letto questo articolo scientifico di Meroni, van Spijk en Pinto sulla differenza in concezione del tempo tra l’italiano e l’olandese. Adesso cercherò di rendere il contenuto più accessibile per apprendenti italiani della lingua olandese e focalizzare sulle conseguenze pratiche e non quelle teoretiche- linguistiche.
Narrativo e descrittivo nel passato olandese
Allora, la prima cosa a renderci conto sarebbe che in olandese l’imperfetto lo usiamo per il modo narrativo che si incontra spesso nelle favole, le storie di una volta, un ritorno psicologico a un tempo passato. Se invece usiamo il modo rapportativo, siamo più abituati a usare il perfectum. Usando gli esempi dell’articolo:

Allora, per gli apprendenti di lingua le difficoltà sono diverse, perché le nostre concezioni di tempo e psicologia sono diversi a causa delle differenze grammaticali.

Difficoltà 1
Anche nel modo rapportivo, un olandese può scegliere di usare l’imperfectum per scelta sua, perché cambia il modo in cui l’evento viene narrato. Se un evento è considerato imperfettivo (anche se a un italiano sembra perfettivo) allora un olandese possa preferire l’imperfectum. Mentre un italiano terrà sempre in mente la concordanza dei tempi, gli olandesi usano altri criteri per la scelta del imperfectum / perfectum.
Usando l’esempio dell’articolo: ‘Gisteren ben ik hard gevallen, ik struikelde over een stoeptegel, kon mijn evenwicht niet bewaren en viel voorover’. Dopo aver usato il perfectum all’inizio come punto temporale, la frase ci porta in un serie di eventi psicologici. Una trama.
Difficoltà 2
Altre volte gli olandesi usano il perfectum nel modo narrativo, giusto per portare qualche struttura chronologica alla storia (1). O lo usano per divagare su un’altro aspetto che non ha direttamente a che fare con la storia che stanno raccontando (2). Il perfectum può dare anche velocità alla storia (3).
Un esempio mio (sperando di aver capito bene) Ik heb laatst een week vrij genomen (1). In die week was ik met mijn dochter in de stad, en wat ik je nu ga vertellen is echt gebeurd (3). Ik liep door het centrum en toen kwam ik Maria tegen. Het was super leuk om haar weer te zien. Ik denk dat ik haar al 10 jaar niet heb gesproken! (1). Ik was echt verrast! Ik heb met haar ook nog een pakket afgegeven (2) bij PostNL, want daar liep ik mee rond, dat moest ook even gebeuren.
Concludendo: l’imperfectum olandese a volte si usa anche per cose perfettive. A causa dell’assenza del passato remoto gli olandesi usano una distanza psicologica / emotiva per la scelta del tempo. L’imperfectum quando ti sta più vicino, il perfectum quando è piuttosto oggettiva (come un evento concluso nel passato).

Docente di lingua olandese per italiani da recente, docente di italiano per olandesi oltre 15 anni. Abito con mia famiglia a Schoonhoven, tra Utrecht e Rotterdam. Ho studiato storia, didattica e lingua italiana. Amo la corsa immersa in natura, la letteratura italiana e la musica.
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